Iran: schede elettorali non piegate nelle urne

Shahram Rafizadeh

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4 luglio 2009



La pubblicazione di nuove immagini e documenti relativi alla frode elettorale durante il conteggio fasullo dei voti ha sollevato nuove questioni a chi ha pianificato e organizzato le elezioni presidenziali del 12 giugno.

Mentre il potente Consiglio dei Guardiani dell'Iran ha confermato la posizione dell'ayatollah Khamenei sulle elezioni, dopo "il riconteggio„ di alcune delle schede elettorali, la pubblicazione da parte dell'agenzia di stato IRNA delle fotografie che mostrano "il riconteggio„ ha causato un trambusto.

Queste foto infatti mostrano una pila di schede elettorali nuove e prive di pieghe, alcune delle quali recano il nome di Mahmoud Ahmadinejad scritto con la stessa grafia a mano. Le schede prive di qualsiasi segno di ripiegamento pongono numerosi interrogativi, perché normalmente quando una persona scrive il nome del candidato scelto sulla scheda elettorale, poi piega la scheda per poterla mettere nell'urna.

La notizia della diffusione accidentale delle immagini di tali schede elettorali da parte delle agenzie di notizie governative si è diffusa così rapidamente nel paese ed è divenuta un tema così scottante che il portavoce del Consiglio dei Guardiani, responsabile dell'organizzazione delle elezioni nazionali nell'Iran, non ha avuto altra scelta che affrontare il problema durante la conferenza stampa, dove ha detto: "il fatto che le schede elettorali non siano state piegate non è una prova sufficiente che vi siano state violazioni del processo elettorale. Altri fatti devono essere presentati come prova."

Poco prima, Omidvar Rezai, membro del Parlamento dell'Iran, il Majlis, e fratello di un altro candidato sconfitto, Mohsen Rezai, aveva rivelato per la prima volta in una conferenza stampa che uno sguardo attento ad alcune delle urne mostrava che "nel 70-80% dei voti dati il nome del candidato prescelto era stato scritto con la stessa penna e per di più il nome era stato scritto con la medesima grafia in urne differenti„ Le osservazioni del Omidvar sono state subito confermate dalle fotografie dall'agenzia di stato IRNA, che mostravano il processo di riconteggio. In risposta alla pubblicazione di queste immagini - che sembra essere avvenuta accidentalmente - il portavoce del Consiglio dei Guardiani Abasali Kadkhodai ha citato le considerazioni di Omidvar Rezaei circa la scrittura a mano ed ha invitato l'ordinamento giudiziario a perseguire coloro che mettono in discussione la regolarità delle elezioni.

Martedì, durante la conferenza stampa del portavoce del Consiglio dei Guardiani, i reporter si sono riovolti al funzionario ed hanno detto che c'erano "voci che urne elettorale avevessero uno scomparto nascosto fra una seconda intelaiatura che conteneva le schede elettorali pre-votate.„ Kadkhodai si è astenuto dal trattare tale questione e detto: "tale affermazione, come quelle precedenti, è come dire che poiché non ci sono reporter in questa stanza, noi possiamo concludere che non vi è assoluitamente nessuno.„ I reporter presenti allora hanno chiesto Kadkhodai se il Consiglio potesse essere considerato "imparziale„ come richiede al legge, dopo che alcuni dei suoi membri avevano espresso pubblicamente il loro appoggio per Ahmadinejad. Il funzionario ha risposto che "era possibile che alcuni membri del Consiglio avessero opinioni personali, ma nel loro lavoro e nelle attività relativa al processo elettorale i loro pareri personali non hanno avuto alcun peso.„

Il Web site di notizie di Nowruz, di proprietà del fronte riformista Mosharekat (partecipazione), martedì ha pubblicato una tabella per mostrare che i risultati delle elezioni annuciati dal Ministero dell'interno erano falsi, mettendo in luce che in almeno 78 città del paese i risultati che erano stati ufficialmente annuciati il 15 giugno erano diversi da quelli poi annunciati il 23 giugno.

Nowruz inoltre ha detto che 60 città e 192 distretti in tutto il paese avevano registrato sopra un'affluenza elettorale superiore al 100% e in alcuni casi l'affluenza era stata del 211%. In 125 città in diverse aree del paese vi è stata, secondo quanto rifersice il sito, un'affluenza del 95%.

Ballots with the Ahmadinejad's name written in the same handwriting and using the same pen.

Schede elettorali con il nome del Ahmadinejad scritto con la stessa grafia e usando la stessa penna.

Fresh, flat ballots.

Schede elettorali nuove e senza pieghe.

Brand-new ballots.

Schede elettorali nuove.

Fresh, unfolded ballots.

Schede elettorali nuove e senza pieghe.